Il sindaco Luca Claudio chiede misure economiche di "compensazione" al Governo
Dai 4 milioni e mezzo di euro agli 8 milioni complessivi. A tanto ammonta il conto dei danni provocati dalla disastrosa tromba d'aria di venerdi scorso, ai soli edifici pubblici. Una somma che il Comune, pure al lavoro per ripristinare almeno i guasti più urgenti, non sa dove trovare. A meno che il Governo, oltre ad assicurare gli stanziamenti straordinari urgenti, non consenta al Montegrotto deroghe al rispetto del patto di stabilità e alle altre misure di contenimento delle spese correnti imposte dalla legge finanziaria agli Enti locali. La richiesta inoltrata senza mezzi termini dal sindaco Luca Claudio al capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso, trova del resto corredo nei numeri raccolti, uno dopo l'altro, all'indomani del disastro. «Solo la distruzione della copertura del nuovo palasport - ha detto il sindaco - ha provocato un danno di 800 mila euro. Ben più pesanti sono i danni causati al municipio, alle scuole e alle altre strutture pubbliche. La macchina degli interventi si è messa in moto senza che avessimo un quattrino in cassa. Sono stati effettuati una sessantina di interventi in abitazioni private, 18 su capannoni industriali e 20 in stabilimenti alberghieri». Le immagini scattate sabato scorso dall'alto di un elicottero della Protezione civile, hanno rivelato che non esiste una sola casa che non abbia il tetto lesionato. Il colpo di grazia per una situazione già compromessa, l'ha data la pioggia che è caduta domenica scorsa, penetrando all'interno delle copertura lesionate e danneggiando ulteriormente le abitazioni. La coda del maltempo ha inoltre inferto i colpo di grazia anche a tanti alberi "barcollanti" dopo il tornado di venerdi. Ieri, nel primo giorno di apertura dello sportello per la denuncia dei danni sono state più di una trentina le richiese documentate di risarcimenti. «Imprenditori con capannoni lesionati - ha detto Claudio - e residenti con case danneggiate non hanno alcuna copertura assicurativa. Pur di compiere i primi interventi abbiamo dovuto bloccare 200 mila euro riservati alla sistemazione delle strade e destinarli all'emergenza.» L'amministrazione sta già pensando di dilazionare le proprie imposte. A cominciare dall'Ici che pesa ancora sul bilancio degli alberghi. «Lo faremo - specifica Claudio - a condizione che il Governo centrale ci assicuri risorse di compensazione. Altrimenti, oltre a rimanere con le casse vuote, corriamo pure i rischio di compiere un danno erariale». |